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News ambientali

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Linee Guida per la Prevenzione della Legionella nelle torri di raffreddamento, Nuovi limiti alle emissioni per medi impianti di combustione, Diversificazione contributiva per gli imballaggi, Incentivo per le imprese agricole e Obblighi per il Piombo


Linee Guida per la Prevenzione della Legionella nelle torri di raffreddamento

Sono state pubblicate, a cura di ATS Brescia, le "Linee Guida per la Prevenzione della Legionella nelle torri di raffreddamento", del dicembre 2018 (Versione n. 1).

Le finalità del documento sono di fornire informazioni e indicazioni per minimizzare e mantenere sotto controllo la contaminazione da Legionella nei sistemi per evaporazione (torri di raffreddamento e condensatori evaporativi).

"Mantenere il sistema efficiente è di fondamentale importanza per salvaguardare sia l'ambiente che le performance termiche di un impianto di raffreddamento di tipo evaporativo. I punti chiave per mantenere l'efficienza del sistema sono un adeguato controllo della qualità dell'acqua in circolo e un programma di manutenzione per mantenere l'impianto pulito e in buone condizioni."

Clicca qui per scaricare le Linee Guida

 

Nuovi limiti alle emissioni per medi impianti di combustione (con potenza pari o maggiore a 1 MW e inferiore a 50 MW)

Si definisce medio impianto di combustione “ impianto di combustione di potenza termica nominale pari o superiore a 1 MW e inferiore a 50 MW, inclusi i motori e le turbine a gas alimentato con i combustibili previsti all’allegato X alla Parte Quinta o con le biomasse rifiuto previste all’allegato II alla Parte Quinta”.

I nuovi limiti di emissione introdotti per i nuovi impianti di combustione medi, scatteranno dal 20 dicembre 2018.

Per i medi impianti di combustione esistenti, (già in esercizio alla data del 20 dicembre 2018) i nuovi limiti decorreranno:

  • a partire dal 1° gennaio 2025, nel caso di impianti di potenza termica nominale superiore a 5 MW,
  • a partire dal 1° gennaio 2030, in caso di impianti di potenza termica nominale pari o inferiore a 5 MW.

 

Conai: introduzione della diversificazione contributiva per gli imballaggi in carta e in plastica

Conai ha provveduto ad apportare alcune integrazioni rispetto alle tipologie di imballaggi in carta e in plastica interessate dalla diversificazione contributiva, con decorrenza a partire dal 1° gennaio 2019:

Per la filiera della carta è stata chiarito che per poliaccoppiati a prevalenza carta idonei al contenimento di liquidi si devono intendere “imballaggi primari a prevalenza carta, accoppiati con plastica ed eventualmente alluminio (sono ricomprese per es. cartoni di bevande, latte, succhi di frutta e le stesse tipologie di confezioni per altri prodotti alimentari per es. sughi, passate, legumi ecc.; sono esclusi, invece, gli articoli di imballaggio per il catering per es. piatti, bicchieri, vaschette con relativi coperchi).

Si ricorda che  dal 1° gennaio 2019, a fronte di un contributo ambientale per gli imballaggi in carta pari a 20,00 €/t, verrà applicato anche un contributo aggiuntivo su quelli poliaccoppiati idonei al contenimento di liquidi pari a 20,00 €/t, per un totale di 40,00 €/t.

Ulteriori informazioni su: http://www.conai.org/imprese/contributo-ambientale/contributo-diversificato-carta/

Per gli imballaggi in plastica,  dal 1° gennaio 2019, il nuovo schema contributivo sarà il seguente:

  • Fascia A (imballaggi selezionabili e riciclabili da circuito commercio e industria): 150,00 €/t
  • Fascia B1 (imballaggi da circuito domestico con una filiera di selezione e riciclo efficace e consolidata): 208,00 €/t
  • Fascia B2 (altri imballaggi selezionabili e riciclabili da circuito domestico): 263,00 €/t
  • Fascia C (imballaggi non selezionabili/riciclabili allo stato delle tecnologie attuali): 369,00 €/t

Ulteriori informazioni su : http://www.conai.org/wp-content/uploads/2018/11/Lista_imballaggi_plastica_nelle_fasce_contributive_2019.pdf

 

Incentivo per le imprese agricole per interventi di contenimento delle emissioni

E’ stato previsto uno stanziamento da 4 milioni di euro rivolto alle imprese agricole per interventi di contenimento delle emissioni in modo che le componenti volatili non peggiorino la qualità dell’aria del Bacino Padano. Infatti, le iniziative sono inquadrate come completamento dell’Accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell’aria nel Bacino Padano medesimo, previsto dalla Delibera della Giunta Regionale del 7 giugno 2017, n. 6675.

Per il raggiungimento degli obiettivi di qualità dell’aria, con particolare riferimento al contributo apportabile dal settore agricolo, le misure applicate sono espressamente rivolte a:

  • acquisto di attrezzature portate o trainate che permettano l’incorporazione simultanea e immediata nel terreno di effluenti/digestato nella fase di distribuzione;
  • copertura in modalità impermeabile delle vasche di stoccaggio di effluenti o digestato in forma rigida o flessibile;
  • realizzazione di impianti di trattamento di effluenti/digestato a conferimento plurimo che prevedano il recupero di elementi nutritivi (estratti in forma minerale) a scopo fertilizzante e/o la riduzione dei volumi (concentrazione degli elementi nutritivi presenti e lo scarico delle acque permeate in corpo idrico superficiale o in rete fognaria).

 

Obblighi conseguenti all'inclusione del piombo (o altre SVHC) in candidate list

In data 27 giugno 2018, ECHA ha inserito il piombo nell'elenco delle sostanze in candidate list, confermando così la sua identificazione come "sostanza estremamente preoccupante" o SVHC.

A seguito dell'inclusione in candidate list di una sostanza, vengono identificati  obblighi di comunicazione e obblighi di notifica per i produttori e gli importatori in UE di articoli che contengono detta sostanza.

Ogni fornitore di un articolo contenente una sostanza deve fornire al destinatario dell’articolo o a un consumatore informazioni di sicurezza pertinenti, in suo possesso, quando sono soddisfatte entrambe le condizioni che seguono:

• la sostanza è inclusa nell’elenco di sostanze candidate per l’autorizzazione;

• la sostanza è contenuta in articoli prodotti e/o importati in concentrazioni superiori allo 0,1 % (p/p).

Obblighi di notifica

Ai produttori e agli importatori di articoli è richiesta la notifica entro 6 mesi dalla data di inclusione in candidate list (quindi per il piombo entro il 27 dicembre 2018) di una sostanza contenuta in articoli quando sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

• la sostanza è inclusa nell’elenco di sostanze candidate per l’autorizzazione;

• la sostanza è contenuta in articoli prodotti e/o importati in concentrazioni superiori allo 0,1 % (p/p);

• il quantitativo totale di sostanza presente in tutti gli articoli prodotti e/o importati, che contengono più dello 0,1 % (p/p) della sostanza, supera 1 tonnellata per attore all’anno.