Secondo una prima ricostruzione i marittimi stavano effettuando la manutenzione (saldatura) all'interno del locale sentina della nave, nel quale si sono sprigionate esalazioni tossiche.
Martedì 29 novembre si è verificato un gravissimo incidente sul lavoro su una nave nel porto di Messina. Tre marinai sono morti e un altro è rimasto gravemente intossicato durante i lavori di manutenzione di una cisterna del traghetto.
Secondo una prima ricostruzione i marittimi stavano effettuando la manutenzione (saldatura) all'interno del locale sentina della nave, nel quale si sono sprigionate esalazioni tossiche.
Potrebbero essere state fatali le esalazioni di idrogeno solforato all’interno dell’ambiente confinato.
Per ambiente confinato si intende, ai sensi del D. Lgs n. 81/2008, un ambiente assimilabile a “pozzi neri, fogne, camini, fosse, gallerie e in generale in ambienti e recipienti, condutture, caldaie e simili, ove sia possibile il rilascio di gas deleteri”.
Si ricorda che gli obblighi previsti dal D.Lgs n. 81/2008 sono stabiliti dall’art. 66, come indicato di seguito:
Art. 66: “è vietato consentire l’accesso dei lavoratori in pozzi neri, fogne, camini, fosse, gallerie e in generale in ambienti e recipienti, condutture, caldaie e simili, ove sia possibile il rilascio di gas deleteri, senza che sia stata previamente accertata l’assenza di pericolo per la vita e l’integrità fisica dei lavoratori medesimi, ovvero senza previo risanamento dell’atmosfera mediante ventilazione o altri mezzi idonei. Quando possa esservi dubbio sulla pericolosità dell’atmosfera, i lavoratori devono essere legati con cintura di sicurezza, vigilati per tutta la durata del lavoro e, ove occorra, forniti di apparecchi di protezione. L’apertura di accesso a detti luoghi deve avere dimensioni tali da poter consentire l’agevole recupero di un lavoratore privo di sensi”
Principali precauzioni da adottare nell’esecuzione di lavori in recipienti o spazi confinati.
A nessuno deve essere permesso di entrare in una cisterna o altro spazio confinato senza l’adatto equipaggiamento di sicurezza e fino a che tale cisterna o spazio confinato non sia stato reso sicuro per l’ingresso, mediante intercettazione, svaporamento, completa ventilazione ed analisi dei gas presenti all’interno.
L’apertura di accesso a detti luoghi (con riferimento in particolare alle cisterne) deve avere dimensioni tali da poter consentire l’agevole recupero di un lavoratore privo di sensi.
Le condizioni da osservare includono precauzioni speciali, quali:
- indumenti di protezione;
- apparecchi di respirazione idonei;
-
equipaggiamenti di sicurezza;
-
sorveglianza antincendio;
-
specifici utensili di tipo approvato, ecc.
Durante il periodo nel quale in un recipiente o in uno spazio confinato si sta svolgendo un lavoro, le persone che lo eseguono devono indossare una imbracatura con corda di salvataggio ed almeno una persona deve essere di guardia all’esterno fornita delle necessarie attrezzature di sicurezza (funi di soccorso legate al personale all’interno, autorespiratori, attrezzatura per il sollevamento).

